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La Sardegna, terra Millenaria. 

Alla scoperta di una Sardegna nuova e insolita. Terra di luoghi ricchi di monumenti che testimoniano la presenza di popoli e civiltà antichissime.
Per gli appassionati dei viaggi storico-culturali c'è un luogo perfetto per le vostre esplorazioni, una terra che ha un che di magico e che preserva ben intatti siti archeologici e intere costruzioni risalenti all'età del bronzo. E' la Sardegna, l'isola del Maestrale, del mare azzurro.
Qui potrete conoscere la civiltà nuragica sviluppatasi dall’età del bronzo che prende il nome dalle architetture megalitiche che l’hanno caratterizzata, i nuraghi appunto. Tutta l’isola né è ricoperta, con maggiore o minore densità, essi sono senz’altro la peculiarità del paesaggio sardo.Ma non solo, perche la Sardegna crocevia di Popoli, presenta una varietà diversificata di resti archeologici, testimonianza della ricchezza di insediamenti in differenti epoche. Dove si possono visitare resti prenuragici e nuragici, siti fenici e romani. Il numero delle aree archeologiche rende la Sardegna un vero e proprio “museo a cielo aperto”.
E se si parla di museo a cielo aperto, non si possono non menzionare le zone archeologiche di Oristano, infatti Vi sono, in questa porzione di Sardegna, alcuni siti di grande importanza storico-culturale. 
Oltre ai Famosi Giganti monte Prama, sculture nuraghiche datate tra l'XI e IX A.C., la Provincia di Oristano vi  stupirà per reperti archeologichi che raccontano una storia lunga millenni e tutta ancora da studiare.
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Tra le varie testimonianze storiche da scoprire nell'Oristanese, segnialiamo:
Il Villaggio Nuragico di Barumini, è il più grande della Sardegna, si trova nei pressi di Barumini , nella provincia del Medio Campidano. Per raggiungere la località è sufficiente seguire la SS 131 fino allo svincolo per la statale 197 in direzione Villamar per giungere a Barumini : il villaggio si trova a 1 chilometro dal paese, in direzione di Tuili. È possibile effettuare visite guidate; tutte le informazioni circa orari e prezzi sono reperibili sul sito della Fondazione Barumini che gestisce il villaggio
Tharros, un'area di rovine fenicie nella zona di Cabras risalente al IX-VIII sec. a.C. in cui possiamo osservare fra l'altro il tempio sul mare, due edifici termali e due necropoli. Le origine fenicie di questo insediamento sono state rivedute a seguito di un ritrovamento che anteporrebbe la sua fondazione al periodo nuragico. Tharros, abbandonata dagli abitanti nel 1070 a seguito di attacchi dei Saraceni, è stata popolata prima dai punici e poi da romani, in un continuo stratificarsi di civiltà e di architetture. Il sito è aperto, in estate, dalle 9,00 alle 20,00; per arrivare da Cabras si segue la statale 6 verso San Giovanni di Sinis, per maggiori info visita il loro sito ufficiale Tharros  
Nuraghe Losa, Situato su un promontorio nei pressi di Abbasanta , è visibile lungo la SS 131. Costruito in rocca basaltica è costituito da un maschio, un bastione trilobato e un doppio ordine murario a protezione della struttura. Per le informazioni su orari e prezzi è consultabile il sito Nuraghe Losa.
Santa Cristina, il pozzo nuragico, un altro esempio di struttura archeologica molto presente sul territorio sardo e in cui possiamo osservare un intero villaggio nuragico preistorico (XI sec a.C.) comprensivo di pozzo. Queste costruzioni ipogee, costruite durante l’età del bronzo, erano destinate a scopi sacrali, esattamente al culto delle acque. Il complesso archeologico di Santa Cristina è uno dei più importanti luoghi sacri della civiltà nuragica che conserva ancora intatto il pozzo e il profilo di pianta del tempio situato attorno ad esso e conserva le sue strutture: l’atrio, la scala e la tholos sotterranea che raccoglie l’acqua sorgiva. Come il nuraghe Losa, anche Santa Cristina si trova nell'altopiano basaltico di Abbasanta , nei pressi del comune di Paulilatino ; è raggiungibile dalla SS 131.. Il biglietto di ingresso costa 5 euro (per adulti) e gli orari estivi sono 9,00 – 13,00 e 15,00 – 19,30.Per maggiori info visita il sito ufficiale 
L’ANTIQVARIVM ARBORENSE, il Museo della città di Oristano; dispone di un patrimonio di Beni Culturali di proprietà comunale, formato in particolare dalle collezioni archeologiche Pischedda, Carta, Sanna Delogu, Pau, Cominacini-Boy) costituito da circa 10.000 unità, in massima parte pertinenti a beni archeologici.Visita il sito del Museo di Oristano, per scoprire orari e prezzi
La chiesa di San Salvatore è sorta verso la fine del XVIII secolo Di grandevalore storico-culturale è l'ipogeo. Nel pavimento si trova un pozzo le cui acque, ritenute medicali, costituiscono il punto di partenza del culto; al centro del pavimento è aperto un pozzo circolare con un betilo nuragico. 
Sicuramente di origine pagana, l'ipogeo è stato usato forse come catacombe, come carceri e come rifugio nei primi tempi del Cristianesimo. È forse nel IV secolo che viene adibito a culto cristiano ed è probabile che il pozzo del nucleo centrale venisse usato come battistero. Nel villaggio, tutti gli anni, la prima domenica di settembre, si ripete la tradizionale processione nota come "Corsa degli scalzi". Visita il sito del Comune di Cabras
Le terme romane di Fordogianus sono un importante sito archeologico, situato sulla riva sinistra del fiume Tirso nell'alto Oristanese. Vi sono ancora presenti sorgenti dalle quali sgorgano acque che, attraversato il sottostante banco vulcanico, raggiungono la temperatura di 54°. Il complesso termale è costituito da due stabilimenti: un impianto originario incentrato sulla natatio, che sfruttava le fonti d'acqua calda, ed un altro a riscaldamento artificiale formato da diversi ambienti. Visita il Sito ufficiale "Forum Traiani" per conoscere orari e costi.
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Agriturismo Il Giglio ad Oristano

La Sartiglia

Qualche informazione sulla Festa più importante di Oristano, per conoscerla un po' meglio

Feste popolari

Piccolo riassunto della cultura locale e delle feste popolari della nostra zona

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Agriturismo Il Giglio in Sardegna

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